Il cane di razza.

Questo argomento è molto difficile da trattare in quanto spesso diventa motivo di risentimento e discussione.

Premesso che non esistono “categorie” di cani e che l’affetto e il rispetto che qualsiasi proprietario deve avere verso qualsiasi cane di cui abbia deciso di essere responsabile non sono in dubbio, passiamo a parlare di cosa significa e cosa definisce un cane “di razza”. I cani hanno una lunga storia e dalle loro origini vicino all’uomo hanno sempre avuto una FUNZIONE, ebbene si, la storia del cane vicino all’uomo inizia proprio perché l’uomo ne traeva un vantaggio legato all’aiuto che il cane gli dava (caccia, guardia, pastorizia..). Questo vale per qualsiasi razza, dall’enorme Levriero Irlandese al più piccolo dei Chiuaua: tutti i cani o meglio, tutte le razze, nascono per un scopo e per quello sono stati selezionati negli anni.

Cosa significa esattamente selezione? Significa che prima di riprodurre un certo soggetto si dovevano dimostrare le sue doti. Il cane da caccia che non cacciava, non veniva riprodotto, il cane da pastore che non mostrava alcun istinto non veniva riprodotto e così via. Fino a rendere le razze così specializzate da assomigliarsi sempre meno le une con le altre quando parliamo di istinti (per le quali vengono selezionate) così diversi.

Qual è l’impatto di tutto questo nel cane moderno?

Ancora oggi le razze vengono selezionate in base a quelle iniziali caratteristiche (o almeno così dovrebbe essere) che ne facevano un lavoratore eccellente, il migliore nel suo settore. Quindi il piccolo Jack Russel che viene preso come cane da compagnia per stare in appartamento sarà un piccolo tornado, un concentrato di energia.

Perché?

Perché il Jack Russel è stato selezionato per cacciare entrando nelle tane per stanare la preda che sia volpe, tasso, lepre.. o ratto ed è capace di farlo in maniera eccellente e per molte ore. Ecco, ora prendete questo piccolo cacciatore e mettetelo in un appartamento magari solo per 8 ore al giorno e immaginate perché molti di questi cani risultato “complessi” da gestire.

Prendiamo poi per esempio l’intelligente Border Collie, cane instancabile, lavoratore mai a riposo. Il Border Collie nasce come cane da conduzione del gregge, capace di correre per spostare i greggi nelle sconfinate colline della Gran Bretagna. Che lavora con dedizione e tenacia ascoltando i comandi del pastore. Mettete questo stesso cane in un giardino magari che affaccia sulla strada e lasciatelo lì per 5/6 ore ed ecco un cane frustrato, che insegue le macchine, che abbaia, che insegue ombre (per fare degli esempi molto banali e poco tecnici). La storia delle razze è un punto fondamentale da conoscere e analizzare PRIMA di scegliere il cane che porteremo a casa con noi.

Che cosa fa di un cane un cane di razza?

Un documento unico e strettamente legato al singolo soggetto: il Pedigree. Il Pedigree è un documento rilasciato dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) ed è l’unico documento valido che attesti la purezza del soggetto. Su questo documento sono inseriti i nomi di tutti gli avi del soggetto, devono ovviamente essere tutti di razza. Qualsiasi cane venduto per “cani di razza” sprovvisto di Pedigree non è un cane di razza ma un meticcio (per quanto possa assomigliare alla razza). Questo perché non avendo il pedigree non si può con certezza affermare che non ci siano incroci con altre razze (o meticci) tra gli avi. Nessun veterinario può dichiarare l’appartenenza di un cane ad una determinata razza, questo documento è l’unico che fa fede. Il Pedigree non ha un costo esagerato, se entrambi i genitori lo hanno all’allevatore basta pagare l’inserimento tramite ENCI e l’operazione gli costa 30€. Non tutti i Pedigree significano “cane ben selezionato”, ahimè ci sono molti allevatori che non selezionano secondo criteri adatti al benessere della razza (salute, carattere, istinto, doti..) ma semplicemente accoppiano cani con lo scopo di fare cucciolate e vendere. Scegliete sempre con attenzione un professionista serio...

Quando portate a casa un cucciolo state pagando all’allevatore il suo lavoro, quindi pretendete che venga fatto. Il lavoro di selezione parte molto prima della nascita dei cuccioli, parte nella scelta, crescita, mantenimento dei riproduttori, prosegue con i test (caratteriali e di salute in primis) e va avanti con la scelta dell’accoppiamento corretto al fine di mediare sui difetti (il cane perfetto non esiste) e migliorare i punti deboli. Questo è solo l’inizio del lavoro che ogni allevatore dovrebbe fare nell’interessa della propria razza e della specifica cucciolata anche perché è, e sarà sempre, responsabile di quelli che sono i tratti genetici del cane. Non abbiate paura di fare domande, informatevi bene prima di portare a casa un cane.

Il cane di razza, alcune indicazioni.

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